giovedì 4 settembre 2025

la cantieristica navale a Piano di Sorrento

La cantieristica a Piano di Sorrento, in particolare nel borgo di Marina di Cassano, ha un'eredità storica ricca e dettagliata, legata a maestranze e famiglie che ne hanno fatto un polo d'eccellenza per secoli.
I maestri d'ascia e le famiglie storiche
La storia della cantieristica a Piano di Sorrento è indissolubilmente legata alla figura dei maestri d'ascia, artigiani che con la loro sapienza costruivano e riparavano imbarcazioni in legno.
Tra le famiglie più celebri che hanno dominato questo settore, spiccano:
 * Famiglia Aprea: la tradizione degli Aprea come maestri d'ascia risale a oltre due secoli fa. L'attività, iniziata a Sorrento, ha avuto un forte legame anche con Piano di Sorrento. Il primo maestro d'ascia della famiglia, Cataldo Aprea, ha posto le basi per un'arte che è stata tramandata di generazione in generazione. Ancora oggi, la loro eredità vive in aziende che realizzano i celebri "gozzi sorrentini", sia con tecniche tradizionali che con moderne innovazioni.
 * Famiglia Maresca: anche la famiglia Maresca vanta una tradizione secolare nella costruzione navale. Un nome di spicco è quello di Castellano Maresca, considerato uno dei più importanti costruttori navali sorrentini dell'Ottocento, attivo tra il 1851 e il 1877. Le sue abilità erano riconosciute per la costruzione di un gran numero di navi. Il suo lavoro e quello della sua famiglia hanno contribuito a consolidare la reputazione dei cantieri di Piano di Sorrento.
 * Famiglia De Rosa: nel XVIII secolo, i De Rosa erano un'altra stirpe di maestri d'ascia molto noti a Marina di Cassano. Giovan Battista De Rosa è un nome che spicca per la costruzione di decine di tartane e "polacche" in quel periodo, contribuendo significativamente al traffico mercantile del Regno di Napoli.
Il periodo d'oro e le imbarcazioni storiche
Il XIX secolo è stato il culmine della cantieristica navale a Marina di Cassano. In questo periodo, i cantieri di Piano di Sorrento erano in competizione diretta con quelli di Savona e Sestri Ponente, grazie alla costruzione di velieri di alta qualità.
 * Le "Polacche": queste imbarcazioni a vela erano il fiore all'occhiello dei cantieri carottesi. Erano navi veloci, ma in grado di trasportare grandi quantità di merci, tanto da essere noleggiate anche dai mercanti di Ancona per i loro commerci nel Mediterraneo. La loro costruzione era così apprezzata che si diceva fossero "costruite come al Nord", sinonimo di grande qualità e robustezza.
 * I "Gozzi sorrentini": nati come piccole imbarcazioni da pesca, i gozzi sono l'emblema dell'arte marinaresca locale. Originariamente a remi o a vela, furono poi motorizzati a partire dagli anni '40, spesso con motori di recupero.
La transizione e la situazione attuale
Con l'avvento della navigazione a vapore e dei moderni materiali da costruzione, l'industria navale tradizionale subì un declino. Tuttavia, l'eredità non è andata perduta. La maggior parte dei cantieri storici si è riconvertita in aziende specializzate in:
 * Manutenzione e restauro: molte officine oggi si occupano del restauro di imbarcazioni d'epoca e della manutenzione di quelle moderne, preservando il patrimonio nautico.
 * Costruzione di piccole imbarcazioni artigianali: la tradizione dei gozzi sorrentini in legno continua a vivere, e alcuni cantieri si dedicano ancora alla loro costruzione, unendo il fascino del passato con le esigenze del presente.