La presenza di San Pietro a Piano di Sorrento non è un fatto storico accertato, bensì una tradizione profondamente radicata nella leggenda locale. Secondo questa narrazione, l'apostolo, durante il suo viaggio verso Roma, sbarcò sulle coste sorrentine, portando con sé il messaggio del Vangelo in una terra ancora permeata dal paganesimo. Questo passaggio, seppur non documentato, ha lasciato segni tangibili nella toponomastica, nel culto e nell'architettura del luogo.
La Croce di Via Bagnulo è considerata dalla tradizione uno dei principali segni di questo passaggio. Si narra che la croce sia stata eretta proprio nel punto in cui San Pietro si fermò a predicare, a riposare o a benedire le prime comunità cristiane. La sua posizione e la sua antichità ne fanno un punto di riferimento per la devozione popolare. Sebbene non vi siano prove che la croce risalga all'epoca apostolica, la sua esistenza testimonia il forte e secolare legame della comunità di Piano di Sorrento con la figura di San Pietro.
Il legame con San Pietro si fa ancora più evidente nel caso del Monastero di San Pietro a Cermenna. Questo antico complesso monastico, le cui origini risalgono probabilmente all'Alto Medioevo, fu intitolato all'apostolo per onorare la sua presunta opera evangelizzatrice. Nel corso dei secoli, il monastero ha svolto un ruolo centrale nella vita religiosa e sociale del territorio, rappresentando un faro di spiritualità e un centro di potere monastico. La sua struttura, originariamente un cenobio basiliano, ha subito diverse trasformazioni nel corso del tempo, fino a che, nel XIX secolo, divenne proprietà del conte Eduardo Colonna.
Il Castello Colonna rappresenta la fase più recente e significativa nella storia del complesso di Cermenna. Il conte Colonna acquistò l'antica abbazia ormai in rovina e, a partire dal 1850, la trasformò in una sontuosa residenza nobiliare. La costruzione del castello, completata nel 1872, ha inglobato i resti del monastero, preservandone in parte la memoria ma modificandone radicalmente la funzione e l'aspetto. Oggi, il Castello Colonna, con il suo imponente parco, è diventato una location per eventi, matrimoni e una struttura ricettiva, ma le sue fondamenta e il suo nome rimangono indissolubilmente legati alla storia dell'antico monastero di San Pietro.
La connessione tra i tre luoghi
La correlazione tra questi tre elementi è un filo conduttore che unisce fede, storia e architettura a Piano di Sorrento. La Croce di Via Bagnulo è il simbolo della leggenda e della devozione popolare. Il Monastero di San Pietro a Cermenna ne è l'istituzionalizzazione, un luogo di culto e di vita monastica che ha fatto proprio il nome dell'apostolo. Infine, il Castello Colonna ne è la continuazione storica, una trasformazione architettonica che non ha cancellato le tracce del passato, ma le ha incorporate in una nuova identità. Tutti e tre i luoghi raccontano la stessa storia: quella di un territorio che ha trovato nella figura di San Pietro un punto di riferimento spirituale e identitario, una storia che si tramanda da secoli, tra leggenda e realtà.