domenica 7 settembre 2025

Carlo Amalfi

Carlo Amalfi (1707-1787)
Carlo Aniello Detio Amalfi, meglio conosciuto come Carlo Amalfi, è stato un pittore italiano, attivo principalmente a Napoli e nella sua città natale, Piano di Sorrento. Sebbene la sua figura sia meno nota rispetto ai maestri del suo tempo, è stato un artista di notevole talento, specializzato soprattutto nella ritrattistica e nelle scene di genere.
Dettagli Biografici e Formazione:
  Date di nascita e morte: Nacque a Piano di Sorrento il 5 febbraio 1707 e morì a Napoli nel 1787.
  Formazione: Fu allievo di Sebastiano Conca, detto "Il Gaetano", ma il suo stile risentì anche delle influenze di artisti napoletani come Francesco Solimena e, soprattutto, Gaspare Traversi. La sua pittura sacra è caratterizzata da un accademismo provinciale, mentre nella ritrattistica e nelle scene di genere rivela una maggiore libertà espressiva e un realismo quasi caricaturale, mutuato proprio da Traversi.
Opere e Lavori Principali:
 Carlo Amalfi fu un ritrattista apprezzato e ricercato. Lavorò per importanti famiglie napoletane, tra cui i duchi Serra di Cassano.
 Tra le sue collaborazioni più note, si annovera quella con il principe Raimondo di Sangro, figura di spicco nella nobiltà e nella Massoneria napoletana. Amalfi ritrasse il principe e il figlio Ferdinando, anche se il rapporto non è ampiamente documentato.
 
   "Il gioco delle carte": Un'opera di genere, in cui il legame con Gaspare Traversi è particolarmente evidente nelle espressioni realistiche e quasi grottesche dei personaggi.
    "La morte di Santa Chiara": Pala d'altare dipinta per la Chiesa conventuale di Santa Chiara a Turi (Bari).
    Ciclo di affreschi a Castel Capuano: Nel 1752, in collaborazione con il "quadraturista" Giovan Battista Natali, affrescò due saloni di Castel Capuano a Napoli, inclusa la Sala del Gran Consiglio del Tribunale, dove dipinse un ritratto di Carlo di Borbone.
    Opere a Sorrento: Numerose sue tele sono conservate in diverse chiese e musei della penisola sorrentina, tra cui la Basilica di Sant'Antonino, la Congrega dei Servi di Maria e il Museo Correale di Sorrento. Tra queste, si menzionano una "Sacra Famiglia" (1769) e una serie di sei ovali raffiguranti i compatroni di Sorrento.
Curiosità :
 La vita di Carlo Amalfi fu avvolta da una leggenda romanzesca, narrata in una novella popolare, che lo vedrebbe protagonista di una vicenda di gelosia professionale che lo portò ad abbandonare un suo rivale su uno scoglio. Tuttavia, tale racconto non è supportato da fonti documentarie certe.
 La sua figura ha ricevuto una limitata fortuna critica per lungo tempo, ma studi recenti, come la monografia di Immacolata Aiello del 1989, hanno contribuito a valorizzare il suo ruolo nel panorama pittorico napoletano del Settecento.