foto storiche
giovedì 18 ottobre 2018
sabato 25 maggio 2013
LA NOSTRA STORIA (mostra fotografica)
sabato 18 e domenica 19 maggio presso la cappella di S.Margherita nell'antico casale di Gottola a Piano di Sorrento, si è tenuta la mostra video-fotografica organizzata da Ludovico Mosca ,Nino Aversa ed il sottoscritto,che partendo da una collezione virtuale pubblicata da appassionati di storia locale su un gruppo facebook è diventata una stupenda e inaspettata esperienza culturale,che ha visto la partecipazione di centinaia di visitatori che hanno arricchito con la loro presenza un percorso fotografico curato nei minimi dettagli dall'instancabile Ludovico Mosca ,al quale va il plauso degli organizzatori e della Arciconfraternita Morte e Orazione per l'impegno profuso e per la professionalità dimostrata.
CLICCA E VISUALIZZA IL tour virtuale della mostra , a cura di Ludovico Mosca
CLICCA E VISUALIZZA il libro delle dediche
CLICCA E VISUALIZZA il libro delle dediche
mercoledì 7 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
sabato 3 novembre 2012
mercoledì 7 settembre 2011
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San Severino di Centola, il paese fantasma
vocio delle persone che lo hanno abitato in passato ed è la testimonianza di quanta ricchezza culturale e storica abbiano da raccontare le meravigliose terre Cilentane.
domenica 4 settembre 2011
scavi archeologici di elea velia
La città è sita sulla Costiera Cilentana, non lontana da Vallo della Lucania, circa 90 km a sud di Salerno.
La pianura a nord della città antica è solcata dal fiume Alento e dal suo affluente di sinistra, il Palistro, in passato dotato di autonomo sbocco in mare.
A sud dell'acropoli, a breve distanza da questa, sfocia la Fiumarella di Santa Barbara.
Il materiale sedimentato dai tre fiumi ha determinato col tempo l'interramento dello specchio antistante la città, causando la scomparsa delle due isole Enotridi, fornite di approdi, di cui ci parla Strabone.Dell'esistenza delle due isole ci viene conferma da Plinio il Vecchio che ce ne fornisce sia l'ubicazione (contra Veliam) che i nomi (Isacia e Pontia).[2]
Gli stessi fenomeni hanno causato l'avanzamento della linea di costa che oggi fa apparire la zona collinare su cui sorge l'acropoli, un tempo un promontorio, come un'altura non più lambita dal vicino mare. Quest'altura, a seguito della perdita della memoria dell'esistenza della colonia focea, ha assunto il toponimo di Castellammare della Bruca.
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